2005 Liliana Moro. La fidanzata di Zorro

Pubblicato in Storico mostre

Liliana Moro

La fidanzata di Zorro

a cura di Loredana Parmesani

 

22 novembre 2004 – 2 aprile 2005

 
Palazzo Panella, Palazzolo s/O (Brescia)

 

Volume: Skira editore – Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea

 

La stagione espositiva della Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea, nella sua sede di Palazzo Panella a Palazzolo s/O (BS), riapre con la mostra personale di Liliana Moro.

L’esposizione propone una selezione di sette installazioni realizzate a partire dal 1992, più una concepita per lo spazio di Palazzo Panella, che documentano il lavoro di una delle artiste più rappresentative della sua generazione e nel quale media diversi si incontrano in una narrazione penetrante ed ironica: disegno, scultura, suono, parole, video e performance vanno a comporre un mondo variegato, una realtà spesso cruda rappresentata utilizzando in modo “poetico” materiali poveri e oggetti di uso comune.

L´opera di Liliana Moro evidenzia, attraverso un gioco di fragilità e forza, uno sguardo acuto e feroce insieme, in grado di smascherare sovrastrutture e convenzioni.

Nei suoi lavori troviamo spesso lo spostamento del punto di vista: si pensi all’opera Abbassamento (1992), dove centinaia di bamboline di carta si contrappongono ad una sorta di città in miniatura. Lo spettatore è costretto, per vedere meglio, ad abbassarsi; tale movimento rappresenta anche una sollecitazione a porre lo sguardo sui “margini”, su ciò che è rimasto fuori o che la Storia fa fatica a contenere.

Lo sguardo di Liliana Moro attraversa la tradizione popolare con una particolare attenzione alla memoria orale, proprio perché anch’essa comprende ciò che non è ufficialmente riportato dai testi.

L’artista ha elaborato un linguaggio poetico in cui il discorso sulla realtà si intreccia con il mondo dell’infanzia, in cui la dimensione del possibile prevale su quella operativa.

La favola, la maschera, il gioco – elementi centrali del lavoro della Moro - compongono i tasselli di una sintassi personale che consente all’artista  di esplorare densità emotive proprie e, allo stesso tempo, di riflettere sulle relazioni sociali.

Anche in occasione di questa esposizione la Fondazione Ambrosetti continua il suo progetto editoriale - che si è già concretizzato in numerose edizioni, a testimonianza della priorità data all’attività di ricerca - pubblicando, in collaborazione con Skira, il volume bilingue (italiano – inglese) Liliana Moro. La fidanzata di Zorro.

Il libro, curato da Loredana Parmesani e da Cecilia Casorati, fornisce, per la prima volta, una panoramica completa dell’opera di Liliana Moro e raccoglie gran parte delle sue opere (70 immagini), una antologia di testi critici, una accurata bibliografia e la trascrizione della conferenza che l’artista ha tenuto alla Fondazione Ambrosetti nel gennaio del 2003.

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