Mission

Pubblicato in La Fondazione

“Il lavoro della Fondazione permetterà agli appassionati, ma non solo a loro, di poter conoscere e apprezzare artisti che attraverso le proprie opere interpretano e rappresentano le emozioni, i sentimenti, i sogni degli uomini della nostra epoca, in un mondo profondamente diverso da quello del passato, ma che può e deve camminare attraverso ciò che sarà in grado di tramandare come segno della propria cultura e civiltà.
(…) Coloro che hanno dato vita alla Fondazione vogliono fornire un proprio contributo a tale ricerca, consapevoli che la cultura nei suoi vari aspetti è un momento irrinunciabile per la costruzione del tessuto connettivo e sociale che ci permetterà di migliorare la qualità della vita” Franco Ambrosetti, Presidente della Fondazione Ambrosetti (da: Valerio Adami. Opere dalle collezioni italiane,1995)
 Ãˆ stato Franco Ambrosetti, l’ideatore e primo Presidente della Fondazione Ambrosetti, a tracciare le linee programmatiche che negli anni successivi alla sua scomparsa la Fondazione avrebbe seguito, cioè un percorso in cui la conoscenza delle tematiche artistiche contemporanee consentisse una maggiore, seppur difficile, consapevolezza sull’oggi. L’arte, infatti, non è più riconducibile a movimenti né a criteri estetici tesi all’universalità, ma procede secondo parametri soggettivi che cercano comunque di configurare un linguaggio. Accanto perciò al piacere di guardare un’opera, occorre conoscere quello che sta dietro la sua pura visibilità e cioè la teoria dell’arte, valore che si può solo sapere e non vedere.
L’intento della Fondazione Ambrosetti è da sempre stato quello di offrire strumenti per superare il puro piacere dello sguardo e avvicinarsi così all’essenza dell’arte, cioè alla teoria dell’opera, che va molto al di là dell’apparenza.
Alle mostre dei primi anni, dedicate agli artisti già consacrati, si sono aggiunte quelle di artisti non del tutto valorizzati, nonostante il loro significativo contributo alla storia dell’arte, e quelle di giovani artisti che non si sono accontentati di virtuosismi tecnici ma che al contrario si sono orientati verso l’essenza della ricerca. Parallelamente, sempre allo scopo di invitare e conquistare il pubblico al piacere dell’arte senza accontentarsi della sua superficie, la Fondazione Ambrosetti ha curato pubblicazioni e promosso cicli di incontri con artisti e critici, aprendo sempre di più la discussione anche ai linguaggi prossimi all’arte, non meno complessi e variegati.

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