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ECCELLENTI PITTORI (Gli artisti di oggi da conoscere e collezionare) conversazione con Camillo Langone

Pubblicato in Prossima conferenza
Eccellenti Pittori
Conversazione con Camillo Langone (giornalista, scrittore, critico d’arte)
Giovedì 31 ottobre 2013, ore 21.00

Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea
Palazzo Panella, Via Matteotti n.53
Palazzolo s/Oglio, (BS)
Ingresso libero

 

Dalle Vite de’ più eccellenti pittori scultori e architettori, scritto da Giorgio Vasari, pittore, architetto e storico dell’arte del ‘500, a Eccellenti Pittori, di Camillo Langone (ed. Gli specchi Marsilio, 2013), giornalista, scrittore e critico d’arte contemporanea che, oltre mezzo millennio dopo, racconta alcuni artisti italiani viventi partendo dalle loro biografie.

Ma perché Langone non include nelle sua personalissima rassegna di eccellenza anche gli scultori e gli architetti, concentrandosi soltanto sui campioni della bidimensione?
Perché secondo Langone dal Rinascimento ad oggi l’architettura si è allontanata dall’arte figurativa e il linguaggio plastico langue esigendo molto spazio e denaro. La pittura, nell’ambito dei nuovi media, è invece più disponibile, più facile da maneggiare, immediata nel linguaggio e riconoscibile da tutti, senza il bisogno di stampelle per stare in piedi come quelle fornite all’arte concettuale dalla critica e dai musei.
Quando però Langone parla di pittori non allude a chi prende scorciatoie meccaniche e disumanizzanti o sovrapennella le fotografie diventando un mago del plotter: a un pittore non chiede di essere un eccellente copista e nemmeno di avere una bella testa se poi le mani non sanno che cosa fare, perché sono i risultati a contare e non le intenzioni.
A un pittore Langone chiede di avere delle idee e di sapere come realizzarle: ma l’arte, come diceva Leo Longanesi, è un appello al quale troppi rispondono senza essere chiamati, ecco perché la prepotente quantità di arte cattiva circolante deve essere distinta dalla buona con il metodo del confronto, impietoso ma necessario.
E Langone nel suo libro ci prova adottando criteri il più possibile oggettivi e dichiarati, in modo che il lettore possa condividerli o respingerli: affiancato dalla giuria severissima di Ugo Foscolo, Friedrich Nietzsche, Oscar Wilde, Eugène Delacroix, fino a cervelli più recenti come Marc Augé e Roger Scruton seleziona 25 pittori, tutti italiani e viventi. Italiani perché l’arte, oltre a un’eloquente componente universale, ne possiede una locale e la nazione resta ancora la misura di ciò che si può veramente conoscere. Viventi perché occuparsi di artisti vivi e non ancora storicizzati, pur essendo più rischioso, consente di parlare con loro in incontri non sempre piacevolissimi ma illuminanti.
Langone dedica qualche riga anche alle esclusioni eccellenti, illustrandone le motivazioni: le quotazioni sul mercato che non fanno testo; l’anagrafe crudele che gli ha impedito quel rapporto personale senza il quale non può né vuole scrivere; l’incompletezza dei risultati fino ad ora conseguiti da alcuni artisti che non possono per il momento conquistarsi il giudizio di eccellenza.

Nella conversazione di giovedì 31 ottobre presso la Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea di Palazzolo s/Oglio, Langone illustrerà perciò i criteri adottati che introdurranno il pubblico nella sua personale galleria di eccellenti pittori italiani viventi.
Camillo Langone, dopo aver collezionato un buon numero di città, vive a Parma.
Oltre ad Eccellenti Pittori, ha pubblicato nove libri.
Scrive sul Foglio, sulle cui pagine ha inventato la figura del critico liturgico, e su Il Giornale, occupandosi non solo di arte contemporanea ma anche di letteratura, architettura, enogastronomia.


Per informazioni:
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Cell.3356772622

<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000; font-size: 14pt;"><b>Paolo Borrelli. </b></span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000; font-size: 14pt;"><b>Stelle cadenti</b></span></div>
<p style="text-align: justify;">a cura di Paolo Campiglio</p>
<p style="text-align: justify;"><b>23 settembre – 24 ottobre 2011</b></p>
<p style="text-align: justify;" align="center">Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea</p>
<p style="text-align: justify;" align="center">Palazzo Panella | Palazzolo sull’Oglio, Brescia</p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><b>Inaugurazione</b></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><b>venerdì 23 settembre 2011 – ore 18.00</b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>&nbsp;</b></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><b>INFORMAZIONI AL PUBBLICO</b></p>
<p style="text-align: justify;" align="center">Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea</p>
<p style="text-align: justify;" align="center">| <a href="mailto: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. "> Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. </a></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"><a href="http://www.fondazioneambrosetti.it/">www.fondazioneambrosetti.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"><st1:personname productid="la Fondazione Ambrosetti">La Fondazione Ambrosetti</st1:personname> Arte Contemporanea, dopo <i>Calma apparente</i> (2006), <i>Object’s metamorphosis</i> (2007) e <i>Francesco Candeloro. Obliqui</i> (2011) riprende il ciclo di personali dedicate ad artisti emergenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Scorgere una stella cadente è un evento eccezionale nei cieli offuscati&nbsp; delle nostre metropoli. Notare una “stella cadente” in un cielo di “grandine” è poi veramente impossibile.&nbsp; Quanto ai “frutti”, per citare un altro ciclo pittorico recente di Paolo Borrelli (Milano 1966), se siano veramente “infiammabili”, è arduo sostenerlo; ma l’immaginario fertile dell’artista milanese si ispira&nbsp; nei titoli dei suoi&nbsp; ultimi cicli pittorici alle forme significanti, tra astrazione e figurazione, che campeggiano come icone nei suoi quadri. Si tratta&nbsp; spesso di luoghi comuni appartenenti al mondo dell’assurdo, in una ambigua&nbsp; oscillazione tra immagini surreali e suggestioni formali astratte.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto espositivo concepito da Borrelli per <st1:personname productid="la Fondazione Ambrosetti">la Fondazione Ambrosetti</st1:personname> Arte Contemporanea di Palazzolo sull’Oglio, a cura di Paolo Campiglio, presenta circa cinquanta opere recenti,&nbsp; tra tele di grande formato, sequenze pittoriche e piccole sculture.</p>
<p style="text-align: justify;">L’esposizione&nbsp; testimonia l’ulteriore arricchimento del vocabolario formale dell’artista milanese, così ricettivo nei confronti del patrimonio lessicale pop e parimenti ispirato da una tradizione sintetica e concretista. Tipico dell’approccio di Borrelli è un gioco attraverso la forma, quasi per esaurirne la fenomenologia,&nbsp; in modo che ogni ciclo possa configurarsi, a posteriori, in una libera sequenza: la partitura delle <i>Stelle cadenti</i>, ad esempio, è costituita da composizioni di grande formato caratterizzate da un motivo iconografico a stella; nelle tele dedicate alla <i>Grandine</i>, sempre di notevoli dimensioni, il richiamo globulare&nbsp; allude al movimento di icone liquide; così i motivi nucleari dei&nbsp; <i>Frutti infiammabili, </i>quasi <i>&nbsp;</i>emblemi di&nbsp; culti tribali, appaiono strumenti magici di avvicinamento al sacro. Al richiamo a una natura artificiale e all’idea di&nbsp; paesaggio, benché in ambito astratto,&nbsp; si affianca il&nbsp; fascino tecnologico, in cui gli <i>Antivirus</i>, altro ciclo dell’artista, sembrano avere una vita propria nello spazio pittorico. Il mondo immaginario di Borrelli vive di forme tranquillizzanti e pacifiche, di macro e microstrutture,&nbsp; che nascondono però un motivo di inquietudine ricorrente rappresentato da un cerchio concentrico regolare, sorta di occhio o di baricentro artificiale della composizione.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Le forme astratte delle pitture sono sviluppate anche in senso tridimensionale in piccole sculture colorate che completano la mostra allestita nelle sale di Palazzo Panella, sede della Fondazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>&nbsp;</b></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><b>SCHEDA TECNICA MOSTRA</b></span></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Titolo mostra</b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Paolo Borrelli. Stelle cadenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>A cura di&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b>Paolo Campiglio<b></b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Sede&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b>Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea,&nbsp; Palazzo Panella, Via Matteotti 53, Palazzolo sull’Oglio (BS)</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Inaugurazione&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;</b>venerdì 23 settembre 2011, ore 18.00<b></b></p>
<p style="text-align: justify;"><b>Date mostra</b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 23 settembre -&nbsp; 24 ottobre 2011</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Orari</b>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; da lunedì a venerdì<b> </b>9-13 / 14.30-18.30</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Catalogo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</b>&nbsp; Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Come si raggiunge&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </b>Autostrada A4, uscita Palazzolo sull’Oglio. Indicazioni dettagliate sul sito <a href="http://www.fondazioneambrosetti.it/">www.fondazioneambrosetti.it</a></p>
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