2011-2012 Corsi per docenti
La rappresentazione del corpo è intimamente legata all’arte occidentale, a tal punto che alcuni critici non esitano a sostenere che, anche nella sua forma più astratta, la pittura non è altro che una rappresentazione del corpo. Il mistero del Verbo fatto carne, dogma cattolico dell’incarnazione, segna l’inizio del rapporto tra figurazione e non figurazione, tra ciò che è possibile raffigurare e ciò che, pur essendo corpo, non si può raffigurare. Al di là dell’estetica, dei canoni di bellezza e degli stili artistici legati alle varie epoche, il corpo è perciò sempre stato protagonista. Il percorso ha lo scopo di analizzare…
Il percorso artistico di Picasso è uno dei più ricchi di tutta la storia dell’arte del XX secolo. Ragazzo prodigio, pittore maledetto, artista mondano, scultore, disegnatore, ceramista, collabora alla maggior parte dei movimenti e alle tendenze del suo tempo senza mai legarsi definitivamente a nessuno di essi. Il percorso ha lo scopo di analizzare i grandi cambiamenti sociali e storici che hanno caratterizzato il Secolo Breve, attraverso la lettura delle opere di un artista che è sempre stato in grado di relazionarsi al suo tempo e di mettersi e ri-mettersi in causa. Artista di riferimento: Pablo Picasso Laboratorio: sperimentazione di…
Il tatto è il primo senso che ci mette in relazione con il mondo: toccare, sentire, avvicinarsi, condividere, manipolare sono azioni quotidiane, immediate che aiutano il bambino, e anche l’adulto, ad entrare in contatto con la realtà, a sviluppare la manualità, la creatività e a difendersi. Tanti artisti contemporanei si sono confrontati con la sensazione tattile delle loro opere utilizzando materiali polimaterici quali sabbia, catrame e riflettendo sul rapporto vista-tatto: i futuristi hanno redatto un manifesto dal titolo “Tattilismo”, Bruno Munari crea libri e giochi tattili trasformabili e manipolabili, e progetta il primo laboratorio tattile nel 1979. Proprio…
Il grande successo della Pop Art scaturisce dalla capacità di mettere in scena un'arte fatta di immagini legate al consumo di massa, familiari e facilmente riconoscibili, apparentemente innocue ma, allo stesso tempo, drammaticamente reali e critiche. Il percorso ha lo scopo di affrontare il tema della “visione” nella società contemporanea mettendo a confronto le scelte artistiche alla base del linguaggio Popular con le tecniche dei mass-media contemporanei. La critica al “guardare senza vedere”, che prende le mosse da alcuni filoni della Pop Art, vuole essere spunto per una riflessione sul consumo critico di immagini, mettendo in evidenza come l’eccesso di…