1999-2000 Il secondo dopoguerra: le neoavanguardie e il postmoderno
1999-2000 Il secondo dopoguerra: le neoavanguardie e il postmoderno

A cura di Loredana Parmesani

La Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea organizza per la stagione artistica 1999-2000 un ciclo di conferenze sulle ricerche degli anni Cinquanta e Sessanta. In tale ciclo si intende prendere in esame, attraverso un’introduzione storico-critica e l’intervento di alcuni protagonisti dei due decenni, un momento di particolare importanza per la storia dell’arte del nostro secolo, quello riguardante la nascita delle neoavanguardie. In Europa, ma soprattutto negli Stati Uniti, verso la fine degli anni Quaranta, i giovani artisti recuperano i linguaggi delle avanguardie storiche(Dada, Astrattismo, Surrealismo), non come nostalgia nei confronti del passato ma come riconoscimento della forza di rottura che i grandi movimento di inizio secolo hanno messo in atto. Nascono così numerosi movimenti che di tali avanguardie assumono la medesima spinta eversiva di critica culturale e sociale e che ricercano, attraverso la teoria e l’innovazione formale, una messa in crisi del mondo con la precisa volontà di cambiarlo. È così che l’Espressionismo astratto negli Stati Uniti e l’Informale in Europa si assumono il compito di entrare nella struttura sociale del secondo dopoguerra al fine di assumerne la complessa e problematica realtà e di risolverla attraverso il gesto estetico.

E da simili presupposti muovono anche le successive neoavanguardie, pur proponendo teorie e forme differenti, per indurre una nuova visione del mondo e dell’arte.

Loredana Parmesani (critico) Nella prima conferenza del ciclo “Il secondo dopoguerra: le neoavanguardie e il postmoderno” Loredana Parmesani introducendo gli anni Cinquanta prenderà in esame quei movimenti e quelle ricerche che hanno determinato la ripresa artistica dopo la seconda guerra mondiale. Attraverso una lettura dell’Espressionismo astratto, dell’Informale (con un collegamento all’Art Brut e al Gruppo CoBrA, nati alla fine del decennio precedente), dello Spazialismo, del Movimento Nucleare, dell’Happening e del New Dada, si traccerà la mappa sociale e culturale di un mondo che, con fatica, sta riprendendo la forza per dare inizio alla ricerca di nuovi linguaggi. In particolare si…
Luciano Caramel (critico d’arte) Spazialismo e Nuclearismo sono, con il romano Gruppo Origine e il milanese MAC (Movimento Arte Concreta), i principali episodi dell’arte italiana dei primi anni Cinquanta. I due movimenti verranno esaminati dal Prof. Luciano Caramel nella loro originalità che consente di inserirli nell’arte di area “informale”, quindi su di un piano internazionale. Per quanto concerne lo Spazialismo, particolare attenzione verrà rivolta al suo fondatore e principale esponente, Lucio Fontana, al quale la Fondazione Ambrosetti ha appena dedicato un’importante mostra all’Abbazia di Rodengo Saiano. Alla luce anche dei “manifesti” e muovendo dalla prima apparizione dell’artista nel 1947, al…
Roberto Sanesi (scrittore e poeta) Interconnessioni potrebbe essere il titolo dell’intervento progettato da Roberto Sanesi sul ricordo di esperienze esemplificative del Movimento Nucleare, della pittura del cosiddetto “Realismo esistenziale” alla fine degli anni Cinquanta e della mostra collettiva Possibilità di relazione all’Attico di Roma del 1960. Interconnessioni in quanto, nei diversi atteggiamenti formali e ideologici dei giovani artisti ai quali si accennerà, si nota una comune convinzione di relazione fra le arti, di implicazione a tutto campo nei vari linguaggi espressivi, di impegno morale e spesso dichiaratamente politico, di una necessità narrativa, anche se non sempre esplicita, ma fuori…
Francesco Leonetti (poeta e scrittore) Gli anni Cinquanta, tema dell’attuale ciclo di conferenze, viene affrontato in questo incontro anche sotto l’importante profilo poetico e letterario. Il relatore Francesco Leonetti, poeta e scrittore fra i più autorevoli, parlerà dell’attività letteraria che ha caratterizzato il decennio attraverso la testimonianza della sua esperienza e la lettura commentata e analizzata di alcuni testi scritti in questi anni. Attraverso le parole di Gianfranco Contini si affronta l’innovazione dell’espressionismo, con Alfonso Gatto il fascino dell’ermetismo, con Carlo Cassola la durezza del neorealismo, con Pierpaolo Pasolini la complessità del neosperimentalismo, con Beppe Fenoglio l’ironia del realismo, con…
Mimmo Rotella (artista) Pierre Restany (critico d’arte) Per il ciclo di conferenze dedicate alle ricerche artistiche degli anni Cinquanta e Sessanta, la Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea ospita due dei protagonisti del Nouveau Réalisme, il critico Pierre Restany, teorico del movimento, e Mimmo Rotella, l’unico artista italiano annoverato tra i suoi fondatori. Il Movimento del Nouveau Réalisme ha come atto di nascita ufficiale la pubblicazione nell’ottobre del 1960, a Milano, del manifesto scritto da Restany, in collaborazione con gli artisti Hains, Klein, Arman, César, Spoerri, Dufrène, N. De Saint Phalle, Raysse, Christo, Deschampes, Tinguely e Rotella, noto soprattutto per i suoi…
Loredana Parmesani (critico d’arte) Dopo la serata del 2 marzo che ha avuto come relatori due dei protagonisti del Nouveau Réalisme, Mimmo Rotella e Pierre Restany, rispettivamente l’artista e il critico del movimento, è ancora Loredana Parmesani ad introdurre il secondo ciclo di conferenze della Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea dedicato agli anni Sessanta. Cultura come natura, natura come cultura è il tema della serata e Loredana Parmesani ne illustrerà il significato: Pop Art, Op Art, Fluxus, Minimal Art, Land Art, Arte Povera e Body Art sono i principali movimenti di dieci anni di storia in cui l’arte ha assunto appieno…
Rossana Bossaglia (critico d’arte) Gli anni Sessanta sono caratterizzati dall’affermazione della Pop Art che dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti si diffonde poi in tutti i paesi dove è intensa la produzione d’arte. Il movimento  ottiene un riconoscimento ufficiale alla Biennale di Venezia del 1964. Pop Art rappresenta un nuovo modo di intendere la funzione dell’arte come rappresentazione della società e della sua cultura e si esprime sia con un linguaggio di tipo realistico (in Italia rappresenta la continuità del Nuovorealismo), sia in assemblages o in manipolazioni di oggetti seguendo la cultura dadaista; nonostante ciò, continuano a svilupparsi correnti di…
Valerio Adami (artista) Il ciclo di conferenze organizzato dalla Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea per la stagione artistica 1999-2000 e dedicato alle ricerche degli anni Cinquanta e Sessanta, si conclude con l’intervento di Valerio Adami, artista al quale la Fondazione è particolarmente legata avendo iniziato la sua attività espositiva proprio con una mostra a lui dedicata (Opere delle collezioni italiane, trent’anni di pittura 19657-1995), Abbazia di Rodengo Saiano, 23 settembre 1995). Valerio Adami nasce a Bologna nel 1935. La sua formazione artistica inizia prestissimo grazie anche all’incontro con i pittori Felice Carena e Oskar Kokoschka e, successivamente, attraverso l’approfondimento dello studio…