2000-2001 Il secondo dopoguerra: dalle neoavangurdie al postmoderno
2000-2001 Il secondo dopoguerra: dalle neoavangurdie al postmoderno

La Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea, dopo il ciclo di conferenze dedicato agli anni Cinquanta e Sessanta, argomento della stagione artistica 1999 – 2000, intende proseguire l’indagine sui movimenti del secondo dopoguerra concentrandola sui decenni Settanta e Ottanta.

Con un’introduzione storico-critica e l’intervento di alcuni protagonisti dei due decenni, s’intende  mettere a fuoco un momento di particolare importanza per la storia dell’arte del Ventesimo secolo e sottolineare il passaggio avvenuto dalle neoavanguardie al postmoderno.

Le neoavanguardie degli anni Settanta (Minimal Art, Land Art, Conceptual Art, Arte Povera, Iperrealismo), introdotte nella seconda metà del decennio precedente, radicalizzano ulteriormente la posizione dell’arte moderna, che sempre meno sembra concedere all’immagine e sempre più prosegue in una direzione prettamente teorica.

Il clima degli anni Settanta è pervaso da un assoluto rigore nei confronti dell’immagine (la pittura sembra scomparsa), da una totale concettualizzazione della forma artistica (“arte è arte” di Kossuth o le esperienze di Art & language), da una particolare attenzione nei confronti dei fenomeni naturali e del territorio (Arte Povera, Land Art) e dalla ripresa di alcune istanze psicanalitiche che prendono forma nelle performances (Body Art).

Gli anni Ottanta, invece, introdotti già alla fine degli anni Settanta, si caratterizzano attraverso un clima culturale che investe non solo l’arte, ma anche la filosofia, l’architettura, il design, la moda, l’economia, la comunicazione di massa e sono definiti gli anni del Postmoderno.

Il Postmoderno mette in discussione i valori certi e consolidati della modernità sostituendoli con concetti e forme sempre più provvisori e soggettivi.

In arte, come in tutte le altre discipline, si assiste ad un proliferare di movimenti (Transavanguardia, Nuovi Nuovi, New Image, Nuovi Selvaggi, Graffitisti, etc.) che mette in atto un recupero delle tecniche tradizionali dell’arte (disegno, pittura, scultura), rivisitando le immagini della storia dell’arte del passato ma sovvertendone le finalità e utilizzando uno sguardo che passa attraverso i media.

Loredana Parmesani (critico d’arte) Gli anni Settanta, oggetto dell’incontro di giovedì 26 ottobre, rappresentano un decennio particolarmente significativo e complesso all’interno del panorama artistico del secondo dopoguerra. Strettamente legate agli accadimenti politico-economici, le ricerche artistiche che si sviluppano tendono da un lato ad approfondire e a radicalizzare il discorso sul concetto e sulle ricerche analitiche della pittura, dall’altro a spostare l’attenzione del linguaggio estetico in una direzione sempre più rivolta al corpo e alle sue potenzialità espressive. Convivono così percorsi artistici legati ad un’idea di opera che sempre più sembra scomparire nella sua fisicità e di un’opera che sempre più…
Piero Gilardi (artista)   Piero Gilardi rappresenta, all’interno del panorama artistico internazionale, una figura singolare oltre che per le sue opere, “ i tappeti-natura “, anche per la posizione della sua ricerca . La sua opera si snoda in un continuo rapporto fra arte e vita, in una incessante messa in relazione fra la riflessione estetica e l’impegno nelle vicende dell’esistenza. Non è un caso che il titolo di uno dei suoi libri, pubblicato nel 1982, sia proprio Dall’arte alla vita, dalla vita all’arte, quasi a voler ribadire l’impegno esistenziale e sociale dell’operazione artistica. A partire dai primi anni Sessanta…
Achille Bonito Oliva (critico) Nel corso della serata Achille Bonito Oliva, fondatore della Transavanguardia, presenterà l’ultimo suo volume Gratis a bordo dell’arte: una serie di brevi saggi e alcuni dialoghi sempre illuminanti sul sistema dell’arte guidano nel libro alla scoperta e alla comprensione dell’arte contemporanea, dal futurismo alla Transavanguardia e dopo. Secondo Bonito Oliva “l’arte invita l’umanità ad un pranzo gratis a bordo delle sue opere, un nutrimento spirituale introdotto fuori dalla logica della pura sopravvivenza. Evidentemente la speranza è quella di portarci fuori dalla condizione prevista, il destino di paralisi progressiva per ora scientificamente inappellabile… L’arte non offre assistenza…
Corrado Levi (artista e scrittore, architetto e docente presso il Politecnico di Milano) Nell’intervento della serata Corrado Levi cercherà di ripercorrere il momento del tutto singolare del passaggio dell’arte dagli anni Settanta a quella degli anni Ottanta. Userà tre piani di lettura intrecciati, quello degli avvenimenti politici, quello dell’arte e quello delle sue scelte. Proporrà una lettura che metta in evidenza il singolare momento che va dal 1983 fin al 1990, evidenziandone le caratteristiche, i precedenti, l’eredità, i limiti e il mutamento avvenuto nell’arte.   Biografia  Corrado Levi, artista e scrittore (ha organizzato numerose mostre e pubblicato svariati libri),…
Loredana Parmesani (critico d’arte) L’ultimo decennio preso in esame nell’attuale ciclo di conferenze dedicato agli anni Settanta e Ottanta  viene affrontato questa sera da Loredana Parmesani che introdurrà gli anni Ottanta. A lei il compito di analizzare le complesse e variegate ricerche artistiche che l’hanno caratterizzato. Transavanguardia, Nuovi Nuovi, Anacronisti, Neofuturisti, New Image Americana, Nuovi Selvaggi Tedeschi, Graffitisti, Nuova Scultura Inglese, East Village, Nuova Architettura, Nuovo Design e altri ancora, sono solo alcuni dei numerosissimi movimenti, o tendenze, che hanno configurato gli anni Ottanta e il Postmoderno. Verso la fine degli anni Settanta si inizia a parlare di clima Postmoderno…
Renato Barilli (critico) Renato Barilli, estetologo, storico e critico d’arte e di letteratura, è docente di Fenomenologia degli stili all’Università di Bologna. Caratteristico del suo operare è l’interdisciplinarietà e la culturologia che rendono l’approccio all’analisi dei fenomeni estetici più ampio e articolato. Nell’incontro di questa sera, proseguendo la riflessione sul decennio Ottanta e partendo dalla sua diretta esperienza come critico e promotore del gruppo dei Nuovi Nuovi, intende analizzare il punto di svolta, avvenuto intorno alla metà del decennio, all’interno delle ricerche che lo hanno caratterizzato dal suo debutto. Infatti, da tale “inversione di tendenza” ha iniziato a delinearsi un…
Enzo Cucchi (artista) Enzo Cucchi, nato nel 1950 a Morra d’Alba in provincia di Ancona, è da un ventennio, insieme al gruppo della Transavanguardia, uno dei protagonisti della scena artistica internazionale. Al suo lavoro i più importanti musei in tutto il mondo hanno dedicato numerose esposizioni e pubblicazioni. Artista visionario che, come scrive Bonito Oliva, “trova le sue ascendenze nel tessuto di una pittura volutamente minore, legata a un territorio culturale e antropologicamente italiano”, propone, fin dall’esordio, opere dense di materia e di suggestioni che rimandano alle sue radici geografiche e culturali, non solo italiane, ma anche e soprattutto marchigiane.…
Alessandro Mendini (architetto) Per Alessandro Mendini, architetto e designer, ma anche scrittore, direttore di rivista, progettista di abiti e scenografie, pittore e sperimentatore di sé e del mondo, l’apertura nei confronti dei diversi linguaggi che all’arte sono prossimi è un dato di fatto. In tutto il suo lavoro il rapporto fra il progetto specialistico dell’architettura e del design e l’ambito artistico non solo è evidente, ma sembra essere la base stessa del suo fare. Anche l’attività di scrittura di Mendini è da intendersi a volte come complementare al lavoro di progetto, ma più spesso come atto stesso del progettare, attraverso…