2001-2002 Anni Novanta: Arte per Tutti
2001-2002 Anni Novanta: Arte per Tutti

a cura di Loredana Parmesani

La Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea, dopo i due cicli di conferenze dedicati al secondo dopoguerra (dagli anni Cinquanta agli Ottanta), intende concludere l’analisi della seconda metà del XX secolo affrontando gli anni Novanta.

Il decennio che si sta per prendere in considerazione è di difficile lettura in quanto, oltre ad essere contemporaneo e quindi non ancora sorretto dalla distanza storica, presenta anche dei motivi di fragilità proprio per la caduta dei sistemi di valutazione del passato. Ciò che caratterizza gli anni Novanta è senza dubbio la ricerca di un nuovo io, di un’inedita identità. Il decennio che ha concluso il secolo e il millennio si è caratterizzato soprattutto per un brulicare di soggettività difficilmente riconducibili a una teoria certa, a concetti e a forme che sono state il fondamento della ricerca artistica del Novecento. Le soggettività artistiche che circolano all’interno del sistema dell’arte rimandano per lo più ai diritti di fatto dei singoli cittadini, che hanno la possibilità legale di vivere creativamente, dando vita ad una situazione di “arte per tutti”, di un’arte cui ognuno può accedere, sia come artista che come fruitore, grazie alla potenza dei sistemi informatici e di comunicazione. La realtà tutta, e la realtà artistica nello specifico, sempre più mobile e provvisoria, sembra aperta a qualsiasi tipo di utilizzo e interpretazione. I giovani artisti si trovano ad agire in essa privi di appigli teorici e di certezze formali.

La finalità degli incontri che la Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea propone per la stagione artistica 2001-2002 è di ricercare, attraverso le testimonianze e le analisi di protagonisti internazionali, un itinerario capace di far luce sull’oggi e, se possibile, di delineare un nuovo percorso.

 

Loredana Parmesani (critico d’arte)     L’intervento intende analizzare le tematiche che hanno caratterizzato gli anni Novanta, anche al fine di introdurre gli incontri successivi. Verranno inoltre affontati due temi, la Business Art e l’ Arte per Tutti, che sono stati oggetto di indagine e di riflessione della relatrice, successivamente raccolti e pubblicati in due volumi (Arte & Co e Arte per tutti). I due momenti della ricerca artistica degli anni Novanta, che caratterizzano la prima e la seconda metà del decennio, testimoniano l’evoluzione da una rigorosa struttura ancora legata linguisticamente alle problematiche storiche (Business Art), a un percorso connotato…
Gabriele Perretta (critico d’arte) Gabriele Perretta partirà dal titolo del suo contributo: Sequenze media :caduta e diffusione del valore artistico e metamorfosi dell'autore, titolo in cui sono condensate le tre fasi di ricerca che hanno caratterizzato il suo percorso negli ultimi dieci-quindici anni. Sequenze media sta a indicare il fatto che Peretta inizierà con una riflessione sul rapporto arte e media, cercando poi di capire, all'interno di questo orizzonte, come si muova l'autore, l'artista, che valore abbia la sua figura all'interno di questo percorso, per poi affrontare un discorso sul cambiamento, sulla trasformazione della sua identità. La sua riflessione…
Giorgio Verzotti (critico d’arte) Gli anni Novanta hanno visto in arte il ritorno alle pratiche sperimentali, dopo il richiamo all’ordine degli anni Ottanta. Gli artisti adottano i linguaggi più diversi per verificarne il potenziale comunicativo, spesso sfruttando il loro risalto spettacolare. Anche sul piano dei contenuti cambiano le intenzionalità che spesso legano il lavoro artistico a questioni sociali, riscoprendo la categoria dell’impegno. Questi caratteri generali sono già evidenti a metà degli anni Ottanta e contrassegnano le principali tendenze del decennio successivo.   Biografia Nato a Boca (Novara) il 28 settembre 1953, si è laureato in Storia della Critica d’Arte presso…
Stefano Arienti (artista) Stefano Arienti è nato ad Asola (Mantova) il 4 agosto 1961.  Si tratta di uno degli artisti più significativi nel quadro della pittura italiana degli anni Novanta; affermatosi  intorno alla figura di Corrado Levi, a partire dalla metà degli anni Ottanta, l’artista che vive e lavora a Milano ha realizzato mostre personali e collettive ed è autore di numerosi testi e pubblicazioni. Tra le più recenti mostre personali: 2001 Galerie Micheline Szwajcer, Anversa; Nature Morte, New Dheli; Mostra per i bambini, Castello di Rivoli, Torino; 2000 Galleria S.A.L.E.S., Roma; 1999 Italian Cultural Institute, Los Angeles. Tra le…
Roberto Daolio (docente di Antropologia Culturale e Sociologia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna) Ci si trova in un decennio di grande intensità dal punto di vista della ricerca, ma ambiguo da quello della comunicazione perché gli artisti, pur utilizzando tutti i mezzi di comunicazione, si ritrovano spesso a negarne il valore in netta, ma sotterranea reazione al decennio precedente. Gli anni Novanta saltano infatti quasi un decennio: si rileva una sorta di allontanamento dalle tematiche degli anni Ottanta, quindi da quel ritorno alla leggerezza della pittura, caratteristico dei Nuovi Nuovi. Gli anni Novanta sembrano invece riscoprire quelli…
Mark Kostabi (artista) Nel mondo dell’arte si sa che quasi tutti i pittori, dopo un po’, si fanno aiutare dagli assistenti a dipingere i quadri. Io avevo solo reso pubblico ciò che tutti fanno di nascosto […] Sono un pittore di paesaggi, ma l’unico paesaggio che conosco è quello dei media (Mark Kostabi).   Biografia Artista e compositore, nato a Los Angeles nel 1960 da immigrati estoni, Mark Kostabi è cresciuto a Whittier in California e ha studiato disegno e pittura alla California State University di Fullerton. Nel 1982 si è trasferito a New York. Dal 1984 è diventato una…
Emanuela De Cecco  (critica d’arte) Negli anni Novanta il panorama dell'arte cambia radicalmente, ovviamente in relazione con il mutato clima culturale, sociale, politico. Il rinnovato interesse per le microstorie, per il quotidiano, per ciò che è immediatamente vicino, la riscoperta della dimensione intima e la necessità di tenerne conto parlando del sociale, sono alcuni degli atteggiamenti che, in questi anni, riemergono diffusamente.   Biografia Emanuela De Cecco (Roma, 1965) è critica d’arte contemporanea. Laureata in Storia della Critica d’Arte presso la Facoltà di Lettere di Genova, dal 1990 al 1998 ha lavorato presso la redazione di Flash Art, dal 1996…
Mariuccia Casadio (critico d’arte)   Fra teoria e prassi, idee e processi, l’arte sceglie nuove vie di avvicinamento e riflessione sui significati più tradizionali del fare e del rappresentare. Dall’americano Emil Lukas agli italiani Stefano Arienti e Sabrina Mezzaqui, o al tedesco Gregor Schneider, la scena evidenzia ipotesi avvincenti di rilevamento, investigazione e catalogazione. Approcci fenomenologici che, fra scienza ed estetica, prevedibile e assurdo, memoria e sperimentazione, rendono l’opera oggetto di studio e pretesto per investigazioni di varia natura.[…] Non più high or low, fine art o arts&crafts, pittura o grafica o illustrazione, per pochi o per molti, la parola…