2002-2003 L’arte e i linguaggi prossimi
2002-2003 L’arte e i linguaggi prossimi

a cura di Loredana Parmesani

La Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea, dopo i tre cicli di conferenze dedicati al secondo dopoguerra (dagli anni Cinquanta agli Novanta), intende affrontare uno degli aspetti più significativi dell’oggi, cioè il rapporto tra arte e discipline a lei prossime.

In un momento come quello attuale che segnala, dall’arte alla moda, dalla progettazione all’industria, dalla teoria alla tecnologia, una necessità assoluta di immagini e di risoluzione “estetiche”, riflettere sulle interferenze fra tali linguaggi significa mettere a fuoco uno degli aspetti più significativi dell’oggi.

La Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea, con il nuovo ciclo di conferenze, si addentra quest’anno non solo negli specifici linguaggi dell’arte, ma anche in quelli a lei prossimi quali la moda, l’architettura, il design, la multimedialità per ricercare percorsi nei quali l’arte possa di nuovo definirsi.

Frans Haks (critico d’arte) La combinazione di arte e commercio è impossibile: l'arte è considerata di minor qualitĂ  se confrontata con il mondo del commercio. Per mostrare che questa opinione è errata Haks lanciava, nel 1993, una mostra nel museo di Groningen, in collaborazione con Loredana Parmesani e l'editore Giancarlo Politi che contemporaneamente pubblicava un libro, Business Art Art Business, su questa nuova tendenza dell'aspetto commerciale  integrato nel concetto artistico. Nella conferenza il critico parlerĂ  di due aspetti nati proprio in seguito alla mostra del 1993: 1. Il museo di Groningen: realizzato grazie al  dono di una ditta olandese di…
Elio Fiorucci (manager/designer)     Io sull’arte ho delle idee molto personali. Il concetto di arte diventa sempre piĂš difficile da definire e sempre piĂš incerto, perchĂŠ i bisogni stanno cambiando cosĂŹ profondamente che le funzioni dell’arte nello sviluppo dell’uomo inevitabilmente cambiano. Oggi il termine arte nel senso tradizionale rimane sempre piĂš difficile da definire, è una parola che si presta a interpretazioni diverse. La moda è la scrittura di un bisogno latente nell’aria che forse lo stilista sente. La gente lo avverte, ma non lo riconosce, non lo ha ancora svelato. Secondo me la differenza tra quelle che potevano…
Harald Szeemann (critico d’arte) In un padiglione ricoperto d’oro la Banca Nazionale Svizzera, oltre ad invitare il pubblico a giocare con le slot-machine, propone di assistere alla distruzione di centinaia di banconote. Filo rosso dell’Expo 02 di Bienne (maggio-ottobre 2002), ultima fatica di Harald Szeemann e argomento della conferenza di giovedĂŹ 19 dicembre, è il nostro rapporto con i soldi, sia che si parli di potere d’acquisto, di massa monetaria, di soldi facili, sia che si disquisisca di volontariato, di artisti ribelli al capitalismo, di solidarietĂ  e di tutto ciò che ‘non ha prezzo’.  Il padiglione della BNS ha l’aspetto…
Liliana Moro (artista) Il linguaggio espressivo elaborato in questi anni dall’artista Liliana Moro prevede un costante sconfinamento nel mondo dell'infanzia e l'uso di mezzi comunicativi quali la favola, il gioco, la maschera, come strumenti di esplorazione di una realtĂ  soggettiva che affronta lo spazio esterno, in particolare lo spazio espositivo, come involucro metaforico dell'esperienza personale. Nel segno di un'ampia libertĂ  espressiva ha realizzato dal 1989 ad oggi  opere ambientali, disegni, collages, sculture, progetti teatrali e installazioni sonore. Nell’ultima mostra  (Galleria Valentina Bonomo, Roma, novembre 2002) l’artista ha realizzato una casetta di biscotti (9000) e caramelle che richiama quella descritta nella…
“Parole e immagini, una relazione pericolosa” Cesare Viel (artista) Da un’intervista di Emanuela De Cecco pubblicata su “Flash Art” n. 170 del 1992, risulta chiaro come il lavoro di Cesare Viel sia segnato da una presenza costante della scrittura: “Il mio reale tavolo di lavoro è un’agenda dove raccolgo i miei appunti e non uno studio pieno di oggetti. Mi interessa approfondire la riflessione legata al linguaggio e quando ho iniziato a fare delle mostre ho cercato di capire quali parole utilizzare e su quale piano muovermi per analizzare e contemporaneamente movimentare la superficie del linguaggio stesso. La forma che…
Michelangelo Pistoletto (artista)   Quale ruolo oggi Michelangelo Pistoletto assegna all’arte? Quali sono i programmi di Cittadellarte e quanto del “direttamente vissuto” di Arte Povera ritorna o si è modificato in Progetto Arte? Quale “divenire” del reale colgono oggi I Quadri Specchianti? “Sul nostro pianeta – dice Pistoletto – si è creato uno squilibrio “civile” di macroscopiche proporzioni. Un estremo contrasto si è manifestato nel rapporto tra la rapiditĂ  dei mezzi di comunicazione, che avvicinano gli abitanti della terra e le distanze millenarie che si interpongono tra le etnie, allontanando irrimediabilmente gli individui”. Di fronte a tale disfunzione, Pistoletto richiama…
Alessio Fransoni (artista e storico dell'arte)   La conferenza tenuta da Alessio Fransoni è divisa in due momenti: nel primo verranno definite le coordinate teoriche che orientano l’opera della GAHP (Generic Art History & Promotion, associazione fondata insieme ad Andrea Albertini e ad altri artisti e storici dell’arte nell’estate del 1999) e i problemi che sollevano sulla lettura di alcune forme di arte recente; nel secondo saranno passate in rassegna alcune operazioni condotte dalla GAHP discutendone le ricadute che hanno sia sul piano della teoria e della pratica artistica, sia su quello dell'elaborazione di alcune innovative linee-guida per la scrittura…
Andrea Lissoni (critico d’arte) Nell’intervento di giovedĂŹ 29 maggio, Lissoni, come giĂ  aveva fatto nel libro – catalogo che accompagnava la mostra Il possibile dal punto zero, allestita presso Palazzo Panella, sede della Fondazione Ambrosetti Arte Contemporanea a Palazzolo s/O, cerca di fornire delle ipotesi di lettura sulle nuove opere contemporanee che definisce “indisciplinate”. Le forme piĂš interessanti, che emergono nelle piĂš recenti ricerche degli artisti contemporanei, dirĂ  Lissoni, sfidano proprio le tradizionali categorie di lettura dell’opera. Si tratta spesso di forme miste, di confine fra una disciplina e l'altra, in cui tradizione della scultura, dell'arte-video, della musica e della…