2003-2004 Culture altre
2003-2004 Culture altre

A cura di Loredana Parmesani

L’analisi del complesso rapporto tra l’arte generalmente intesa e i linguaggi a lei prossimi includerà quest’anno anche quella relativa alla crisi delle culture occidentali, le “prime culture”.

Nell’arte, nel design, nella musica, nello spettacolo, nella moda, nella letteratura, nella poesia, persino nella filosofia, il forte pensiero occidentale sembra abdicare di fronte alla prorompente avanzata di quelli che sono sempre stati definiti terzi o quarti mondi, terze o quarte culture.

Basta visitare le ultime edizioni della Biennale di Venezia, frequentare le sfilate di moda internazionali, accostarsi alla letteratura e alla poesia che maggiormente suscita interesse, muoversi in un qualsiasi Festival del Cinema, partecipare alle varie mostre del design più innovativo o semplicemente camminare per le strade di una qualsiasi città o cittadina dell’Italia, dell’Europa o dell’America, per rendersi conto che il panorama culturale e reale è radicalmente cambiato.

E’ interessante ciò che sta accadendo: i mondi si aprono, le culture si mescolano, le forme si ibridano, dando vita a mondi, culture e forme che si presentano ricche di improvvise possibilità.

Il lavoro di artisti, designer, scrittori, musicisti, stilisti, vive così in un continuo dialogo fra realtà differenti, fra pensieri che sembrano giungerci da “mondi altri”, fra immagini e forme che sempre più mostrano la loro totale apertura a immaginari non più ben definiti e codificati, ma da individuare e di cui fare tesoro.

Alexander Brener e Barbara Schurz (artisti) Alexander Brener, russo di origine israeliana, è un artista osannato dagli uni, biasimato dagli altri e comunque sicuramente molto discusso. Il suo “atto artistico”, prima di essere etichettato ora come danneggiamento, distruzione deliberata, aggressione fisica, mentale ed ideologica; ora come protesta sociale creativa, performance a carattere politico ed economico, gesto di comunicazione di conoscenza, ha sollevato interrogativi e polemiche. Ma della bomboletta spray con l’effige del dollaro sull’opera Suprematismus di Casimir Malevic allo Stedelyk Museum di Amsterdam nel ’96 e, prima ancora, della performance davanti a un quadro di Van Gogh al Puskin di…
Michelangelo Frammartino (regista) L’incontro con il regista Michelangelo Frammartino verterà soprattutto sulla quotidianità “altra” di un villaggio calabrese, i cui 15000 abitanti di un tempo sono oggi ridotti ad un pugno di qualche centinaio. La storia dei partiti raccontata dai pochi rimasti diventa la materia del primo lungometraggio di Frammartino dal titolo “Il dono”: un vecchio impassibile e una ragazza mentalmente disturbata sembrano semplicemente in attesa che il tempo li consumi, in un profondo torpore interrotto soltanto da squallidi incontri o dal casuale ritrovamento di oggetti incongrui per la realtà di quel paese. Così la ragazza, che la gente crede…
Gianni Romano (critico d’arte) Dopo l’artista Brener e il regista Frammartino, Gianni Romano affronterà, in qualità di critico d’arte, l’odierna richiesta di pluralismo della cultura. La sua analisi farà riferimento ai saggi di Massimo Cannevacci, Thomas Mc Evilley, Mal Foster e Roberto Pinto. Le immagini relative a lavori di artisti contemporanei seguiranno gli orientamenti di due recenti mostre, "Cities on the Move" di Hans Ulrich Obrist e "Poetic Justice" di Dan Cameron. Biografia Laureato in Lettere e Filosofia con una tesi sulla fantascienza americana, Gianni Romano ha pubblicato saggi su numerose riviste internazionali quali Arts Magazine (New York), Art…
Enzo Umbaca (artista) L’artista Enzo Umbaca, a Milano dagli inizi degli anni Novanta, si muove tra le maglie della città teso nello sforzo di individuare, per renderle visibili, la sue zone oscure e le situazioni che sfuggono al controllo. Prendendo in prestito dall’antropologia la tecnica dell’osservazione partecipata, Umbaca non esita a coinvolgersi in prima persona, usando se stesso quale dispositivo per attivare reazioni, comportamenti, relazioni: così chiede ai lavavetri extracomunitari ai semafori di disegnare sui vetri sporchi di nerofumo, coinvolgendoli nel compiere un’azione non prevista dal loro lavoro. Oppure si traveste da emigrato albanese che tenta di rivolgere ai passanti…
Luca Vitone (artista) Luca Vitone (gennaio 1964), dalla fine degli anni Ottanta, espone in Italia e all’estero in gallerie private e spazi pubblici. La sua operatività si affianca a quella di giovani artisti attivi in ambito concettuale, di cui fanno parte Roberto Costantino, Simonetta Fadda, Marco Formento, Ivano Sossella, Tommaso Tozzi e Cesare Viel. Al centro della sua ricerca artistica c’è il complesso rapporto tra il luogo e la mappa, tra la materialità delle cose e dell’esistenza e la loro perdita topologica, con una particolare attenzione rivolta alle trasformazioni sociali conseguenti all’inserimento di nuovi caratteri culturali sulle tradizioni locali. Presso…
Mandiaye N’Diaye (attore)   Nel 1983 Marco Martinelli, Ermanno Montanari, Luigi Dadina e Marcella Nonni fondano a Ravenna il Teatro delle Albe, operante stabilmente dentro Ravenna Teatro, un centro teatrale di innovazione che intreccia, alla ricerca del “nuovo”, la lezione della tradizione teatrale. Il drammaturgo e regista Martinelli scrive infatti i testi ispirandosi agli antichi e contemporaneamente al presente, pensando le storie per gli attori che diventano così veri e propri co-autori. Nel 1987 la compagnia acquisisce al suo interno dei griots senegalesi, tra cui Mandiaye N’Diaye, portando avanti da quel momento un’esperienza di “intrecciato teatrale” unica nel panorama teatrale…
Luigi Ontani (artista) Luigi Ontani nasce a Vergato, un piccolo paese dell’Emilia, a poca distanza da Grizzana Morandi: “Giorgio Morandi - dice Ontani - è sempre stato una “presenza sulla collina”, un ideale di qualità per il gesto e il mestiere della pittura”. Ma il loro modo di intendere l’arte è diverso: mentre Morandi ritrae bottiglie su toni spenti, Ontani realizza invece, a partire dagli anni Sessanta, gli Oggetti pleonastici, piccoli oggetti in gesso, lavorati con la scagliola e dipinti a tempera, ottenuti a calco da oggetti d’uso, nei quali, con spirito ludico e fantasia, inserisce forme astratte. Il riferimento…
Corrado Levi (artista e docente presso il Politecnico di Milano) Beppe Finessi (architetto e critico d’arte) Sono Corrado Levi e Beppe Finessi, giovedì 27 maggio, a concludere il ciclo di conferenze di quest’anno dedicato alle “Culture altre”. Vi sono intervenuti gli artisti Alexander Brener, Enzo Umbaca, Luca Vitone, Luigi Ontani, Michelangelo Pistoletto, Corrado Levi, oltre al critico Gianni Romano, allo storico del design Beppe Finessi, al regista Michelangelo Frammartino e all’attore senegalese Mandiaye N’Diaye. Nel corso della serata Beppe Finessi condurrà una conversazione con Corrado Levi sulla sua esperienza ancora in corso a Marrakech, dove vive da un anno, per…